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6G e reti wireless: innovazione e futuro alla IEEE WCNC 2025

Alla conferenza di Milano, la Fondazione Ugo Bordoni contribuisce al dibattito sulle reti di sesta generazione, con un focus sulle innovazioni presentate nell’ambito del progetto RESTART

La IEEE Wireless Communications and Networking Conference (IEEE WCNC), che ha avuto luogo a Milano dal 24 al 27 marzo, è uno dei principali eventi annuali a livello internazionale nel campo della ricerca per le tecnologie e le reti wireless, che riunisce esperti da tutto il mondo, sia accademico sia dell’industria, per confrontarsi su tutti gli aspetti tecnologici e per dare indicazioni sulle strategie per l’evoluzione delle reti di telecomunicazioni.

 

Il tema della presente edizione, dal titolo “6G Horizons: Bridging Beyond Wireless”, ha riguardato le prospettive offerte dalle reti di sesta generazione. Il programma della conferenza è stato scandito da numerose sessioni parallele con tematiche relative al 6G, che hanno interessato gli aspetti più tecnologici, come la realizzazione di antenne (per esempio beamforming e beamfocusing, Massive MIMO) e dispositivi innovativi come le superfici riconfigurabili intelligenti. Gli argomenti in seguito affrontati hanno spaziato dalla propagazione elettromagnetica, le modulazioni e le codifiche più avanzate, fino ai protocolli di trasmissione, la gestione delle risorse spettrali e le reti (RAN, e in particolare O-RAN, edge ma anche core e IoT) con tutti gli aspetti di orchestrazione e management, nonché il trasferimento di potenza wireless.

 

Ricercatore Fub all'evento IEEE WCNC 2025

Francesco Matera (FUB) al convegno “IEEE Wireless Communications and Networking Conference”

 

Si evidenziano in particolare le sessioni dedicate all’Intelligenza Artificiale, con un focus sui Large Language Models, sugli strumenti di simulazione ed emulazione, sui digital twin e sulla sicurezza, improntata soprattutto alle soluzioni di strato fisico con specifico riguardo alle tecniche quantistiche. Altre novità hanno riguardato le reti, che oltre ad avere come scopo le comunicazioni svolgono anche attività di sensing (Integrated Sensing and Communication – ISAC). Inoltre, ampio spazio è stato riservato alle reti per veicoli e alle reti Non Terrestri con approfondimenti per i satelliti e i droni. Non poteva infine mancare il dibattito sull’utilizzo delle bande delle frequenze e in particolare dalle mmWave alle SubTHz, con un particolare interesse per la banda FR3 che dovrebbe giocare un ruolo fondamentale proprio per lo sviluppo del 6G.

 

Tra i tanti Keynote Speech e Tutorial vanno evidenziati due interventi dalla 6G Flagship programme, ovvero quello di Amirhossein Azarbahram, dal titolo “Beyond Diagonal Reconfigurable Intelligent Surfaces for Multi-Carrier RF Wireless Power Transfer” e quello di Mohammad Khalili dal titolo “Multi-Attribute Handover in Optical Wireless and Radio Frequency Heterogeneous Networks: A Decentralized Approach”. I due relatori hanno illustrato rispettivamente: i miglioramenti delle prestazioni che le superfici intelligenti riconfigurabili avanzate possono offrire per i sistemi di trasferimento di potenza in modalità wireless; alcuni nuovi metodi per ottimizzare i trasferimenti dati nelle reti di nuova generazione, migliorando la connettività e le prestazioni negli ambienti di comunicazione ibridi ottici-radio.

 

Un altro intervento di particolare impatto è stato quello del Prof. Lajos Hanzo dal titolo “Paving the Way for Quantum Communications”, che ha approfondito varie tematiche sullo sviluppo delle tecniche quantistiche per Information Processing, Sensing and Communications.

 

Durante la conferenza è stato allestito uno spazio (boot) dedicato al Partenariato Esteso RESTART, che ha permesso a numerosi partecipanti degli 8 SPOKE di confrontarsi con esperti internazionali e di assistere alle dimostrazioni delle Proof of Concept realizzate nell’ambito dei progetti RESTART.

 

La Fondazione Ugo Bordoni ha presentato alcuni risultati delle ricerche condotte nell’ambito degli SPOKE 2 (progetto ITA-NTN), SPOKE 3 (progetto 6GWINET) e SPOKE 8 (NETWIN). In questi progetti, le attività si sono concentrate principalmente sui codici di simulazione della propagazione elettromagnetica, sull’analisi della coesistenza tra reti wireless e sullo studio degli aspetti di orchestrazione e management nelle reti ibride, in particolare Terrestri e Non Terrestri.